lunedì 8 aprile 2013

Rudolf Stinger: Inaugurata la Mostra a Palazzo Grassi di Venezia

Inaugurata presso Palazzo Grassi di Venezia la mostra personale di Rudolf Stinger, dove rimarrà esposta fino al 31 Dicembre prossimo, una mostra che si sviluppa su una superficie di oltre 5000 Mq. coinvolgendo l’ atrio, primo e secondo piano.

Per la prima volta infatti, l’ intero spazio del Museo viene occupato da un’ unico Artista con opere inedite, e creazioni degli anni passati, esposte insieme ad una grande installazione Site-Specific. L’ esposizione, la prima personale in un Museo Italiano, dopo quella del MART del 2001, è la più importante mostra monografica Europea dedicata a Rudolf Stinger. L’ installazione, si inserisce nall’ ambito della ricerca di Stingel, indirizzata nell’ analisi del rapporto tra spazio ed intervento artistico.

L’ artista, da sempre interessato alla ridefinizione del significato di “pittura” e della sua percezione, Stingel fa del “tappeto” un’ elemento centrale della sua poetica, testimone del passaggio delle persone e del tempo, ma anche come ispirazione, nella varietà delle tipologie e tramature, per serie successive di quadri. All’ interno della mostra, vi sono esposti una selezione di oltre 30 dipinti, alcuni dell’ artista, altri dalla Collezione Pinaut, o da Collezioni Internazionali. 

Al primo piano, sono esposti un gruppo di dipinti astratti, alcuni appositamente creati negli studi di Merano e New York, offrendo al visitatore un’ interpretazione del contesto storico, architettonico e artistico Veneziano. Infatti, il motivo del tappeto riporta alla mente il passato della città di Venezia, ma al contempo allo studio Viennese di Sigmund Freud, dove troviamo numerosi tappeti orientali stesi sul pavimento, sulle pareti, sul divano e sul tavolino. Il richiamo della cultura Mitteleuropea, importantissima nella formazione di Stingel, è anche un’ omaggio all’ amico Franz West, di cui è presente un suo magnifico ritratto.

Il percorso espositivo, diventa così un viaggio interiore, che parte dalla luminosità dell’ argento dei dipinti astratti, al bianco e nero dei “ritratti d’ autore” presenti al secondo piano. La mostra vuole così mettere in luce il dialogo tra astrazione e figurazione, osservando come il fluire continuo tra queste due polarità si contraddistingua la poetica dell’ Artista invitando lo spettatore a riflettere sull’ idea del “ritratto” e sul concetto di “riappropriazione” delle immagini.

Ph - © Studio Book Fashion / Dario Raimondi

Per maggiori informazioni: www.palazzograssi.it